Nonsolomodanews ha il piacere di presentare ai propri lettori Ludovico Aldasio. Ludovico Aldasio, chiamato anche “The Good Morning Man” è un creator, influencer e conduttore televisivo italiano.
Ludovico nasce il 30/08/1999 a Gallarate, in provincia di Varese.
Ludovico Aldasio, dopo essersi diplomato al Liceo Linguistico, grazie al quale parla fluentemente inglese, spagnolo e tedesco, intraprende la sua avventura radiofonica in una piccola web radio locale, la quale gli affida una piccola rubrica musicale dandogli spazio nel Talk. Ludovico si innamora del mondo radiofonico e sceglie così di frequentare corsi di conduzione radiofonica al fine di migliorarsi, che gli consentono di trovare successivamente un programma tutto suo in radio Fm. Con il lockdown “The Good Morning Man” inizia una serie di dirette Instagram anche svariati giorni alla settimana, fino a quando viene notato per la sua simpatia e freschezza da una emittente giovanissima televisiva nazionale, GoTV canale 63.
Così Ludovico Aldasio si trova a soli 21 anni alla guida del suo programma televisivo “Tempo Perso” in cui intervista personaggi dello spettacolo e Vip all’insegna dell’ironia, della satira e del divertimento, con numerose gag comiche. Conclusa la stagione del suo programma televisivo, Ludovico Aldasio inizia a postare su Instagram dei brevi video in cui augura il “Buongiorno”, decidendo poco dopo visto il successo riscontrato di farli in tutte le lingue del mondo. Da qui i suoi fans lo chiamano “The Good Morning Man”.
Ad oggi Ludovico Aldasio è ambassador Unicef Italia per la campagna Covax, per una equa e globale distribuzione dei vaccini, collabora con “Bulli Stop!”, il centro nazionale contro il bullismo, con Medici Senza Frontiere ed anche WWF Italia. Non mancano le iniziative personali di beneficenza come la visita al canile e gattile ed aver portato del cibo ai senza tetto dando loro un grandissimo aiuto, mettendosi poi a ballare per strappare un momento di genuina vitalità e spontaneità. Il suo sogno rimane quello di tornare in televisione alla guida di un programma innovativo a stampo americano, un vero e proprio Talk Show.
Lei si è diplomato al liceo linguistico, parla bene le lingue e un pensiero all’università? “Esattamente, grazie alla mia istruzione parlo fluentemente inglese, che utilizzo tutti i giorni per interagire con il mio pubblico, spagnolo ed abbastanza anche il tedesco. L’università è una grande lezione di vita, impari sia a livello scolastico che a livello umano, iniziando a rapportarti con realtà ben maggiori rispetto alle superiori.
Io sono laureato in “Lettere e Filosofia”, facoltà che mi ha aiutato moltissimo nel padroneggiare elegantemente le proprietà linguistiche, soprattutto per un mestiere come il mio in cui serve un’eccellente modo di parlare per trasmettere ed arrivare alle persone. Purtroppo non ho vissuto i miei anni da studente universitario come me li sarei immaginati, a causa della pandemia, ciò nonostante mi porto dentro una grandissima esperienza e consiglio a tutti di buttarsi se sono incuriositi, interessati ed hanno una vaga idea di provare questa avventura”.
Come si è avvicinato alla radio in qualità di speaker? “Ho sempre nutrito fin da bambino il fascino del mondo dello spettacolo, qualunque esso fosse il mezzo, lo strumento, dalla radio alla televisione. Terminati gli studi liceali, come molti ragazzi penso, mi sentivo smarrito, mi trovavo a 18 anni davanti ad un portone enorme chiamato <<Mondo>>. Il mio sogno era proprio ritagliarmi un ruolo nel mondo dell’arte, quando un giorno mia madre, conoscendo la mia passione, mi sprona ad entrare nel mondo radiofonico tramite una web radio locale. Si trattava di una piccola realtà di paese, con pochissimi ascolti, ma io rimasi ammaliato da quell’atmosfera che pareva essere rimasta intrappolata agli anni ’80. Da lì, poco alla volta, ottenni una piccola rubrica musicale e successivamente decisi di approfondire l’argomento iscrivendomi ad un corso di conduzione radiofonica, grazie al quale mi preparò artisticamente e tecnicamente e diventai speaker radiofonico di una emittente Fm in provincia di Milano”.
Che differenza c’è la radio in FM e la radio via web? “La differenza principale tra la radio FM, ossia quella in modulazione di frequenza tradizionale, e la web radio, è il mezzo di trasmissione, che nel primo caso è l’aria, nel secondo la rete Internet. Una radio in FM può avere meno o più ascolti rispetto ad una web radio, conta ovviamente lo speaker come intrattiene e le argomentazioni”.
L’uso della tecnologia come le ha cambiato la vita? “Moltissimo. Sono un ragazzo del 1999, per cui sono nato con l’avvento dello sviluppo tecnologico. Il mio primo telefonino l’ho avuto a sei anni, che ho utilizzato per andare in vacanza scolastico ed essere in contatto con i miei genitori, ma non ho mai esagerato. Credo che se utilizzata in modo genuino e strumentalizzata sia davvero un ottimo mezzo di comunicazione e di lavoro”.
Come si rapporta con i suoi followers? “Posso essere contento delle persone che mi seguono, poiché manifestano interesse ed interazione, ed io sono sempre pronto a rispondere a domande, commenti ed interagire con loro. Ricordo quando ho realizzato il video in collaborazione con “Bulli Stop!”, il centro nazionale contro il bullismo, in cui ho raccontato la mia parentesi passata in merito al bullismo, di cui sono stato vittima, molti ragazzi e ragazze mi hanno scritto dispiaciuti ed altri mi hanno raccontato la loro esperienza chiedendomi consigli sul come superare quel periodo”.
La TV. Qual è il suo rapporto? “La Tv è il mio grande sogno che ho visto avverarsi all’età di 21 anni, quando sono stato notato grazie alle interviste che realizzavo, da una emittente giovane nazionale che mi ha proposto un programma tutto mio che io ho chiamato “Tempo Perso”. Si trattava di uno show di mezz’ora in cui intervistavo personaggi dello spettacolo ed influencer tra satira, ironia, divertimento e gag comiche. Detto ciò, guardo spesso molti programmi per vedere che prodotti sono, è importante conoscere ciò che ci circonda se decidiamo di vivere quel mondo”.
Essere ambassador Unicef e realizzare eventi di beneficenza. Qual è stata la molla? “Unicef Italia mi ha dato la possibilità di essere ambassador della campagna covax, per una distribuzione equa e globale dei vaccini, ho accettato immediatamente con entusiasmo; si tratta di un grande messaggio. Da lì ho avuto poi occasione di collaborare con altre associazioni ed organizzazioni, prima di tutto sono molto attivo nel sociale, ci tengo davvero moltissimo a poter aiutare le persone”.
Lei è giovanissimo e fa molte cose, quali sono le sue passioni? “Oltre alle passioni dei video, dello spettacolo e della radio, amo moltissimo allenarmi, tenermi in forma, giocare a pallacanestro, correre; sono tutte attività che svuotano la mente e mi rilassano. Prima della pandemia viaggiavo parecchio, credo che appena usciremo del tutto da questa situazione un bel viaggio me lo concederò. Inoltre mi piace davvero leggere poesie e romanzi ed ascoltare la musica, spaziando dal Jazz fino al rap odierno passando per il reggae, tutti i generi hanno qualcosa di speciale!”.
Quando conta per lei e per la gente che la segue l’aspetto? “Moltissimo, io ho deciso di presentarmi al pubblico in modo sgargiante, raffinato, bizzarro; in un unico termine “Dandy”. Amo molto indossare camicia, gilet, giacca e papillon però ho deciso di portare ai piedi un bel paio di ciabatte per un tocco di ironia e per spezzare un po’ dalla classicità e dagli schemi”.
Quando ha iniziato avrebbe mai pensato di essere un “fenomeno” social? “No. Come tutti ci speravo, sono anni cha lavoro per concretizzare, un tempo ero io che intervistavo in radio gli influencer o creator, poter adesso avere l’opportunità di raccontare ciò che faccio è davvero gratificante e soddisfacente. Ciò che posso confermare che con la grinta, la voglia di fare ed un progetto, si può provare a sognare”.
Che cosa vuole fare da grande? “L’obiettivo primario resta tornare in televisione e condurre un programma tutto mio; infatti sto lavorando affinché tutto ciò possa accadere.
Ovviamente mi auguro di poter continuare ad essere un esempio per moltissimi giovani nel seguire i propri sogni e combattere anche in un mondo <<malato>> in cui si deve lottare per ottenere le proprie chances ed occasioni”.
Le fotografie sono fornite da Ludovico Aldasio – I crediti appartengono ai relativi fotografi
Tutti i diritti riservati © 2022 – Email: nonsolomodanews@gmail.com
No Comments