Nonsolomodanews in passato ha già pubblicato recensioni di libri ma questa volta è differente in quanto il genere trattato non è dei più semplici. Per gli amanti del genere, “Cannibalism” è senza dubbio un thriller molto interessante sia per la vasta caratterizzazione dei personaggi che animano la narrazione che per la scelta delle location in cui si svolge la vicenda. L’autrice del romanzo, Joe Lake, al suo quarto lavoro pubblicato, dopo Mr. Bonnet, Il teschio di Baphomet e Virtual Life, mette a frutto la sua esperienza di scrittura per delineare un intrigo di situazioni che porteranno via via a rivelazioni sempre più imprevedibili.
L’incipit del romanzo è un efferato omicidio a spese di un facoltoso imprenditore vinicolo, la cui moglie si rivolge ad un amico, un ex agente dell’FBI, per risolvere il caso. Il detective Rowe torna, dunque, in Italia ed inizia ad indagare aiutato da una psichiatra di fama e da una giornalista molto coraggiosa. Altri omicidi fanno da corollario al narrato, apparentemente non legati fra loro che coinvolgono sia persone del popolo che personaggi della società bene. Su tutti domina un fattore comune, ovvero la spietatezza con la quale vengono compiuti i crimini. Si fa strada a poco a poco la convinzione che a commetterli sia un killer che, come un ragno, tesse la sua tela per avvinghiare le sue vittime e poi cibarsene. Alla base del suo operato c’è una logica che verrà via via svelata.
La novità sta proprio nel personaggio chiave, quel serial killer che agisce nel Male al servizio di un Bene universale, che rende giustizia a molte creature violate, stuprate e talvolta addirittura uccise. Dietro ad una parvenza irreprensibile e benestante, le vittime del killer, infatti, nascondono torbidi segreti ed una seconda vita fatta di vizi inconfessabili. Figure di una società bene, molte delle quali membri di una setta diabolica, dove si perpetuano riti satanici che si svolgono anche nei fastosi palazzi di una Venezia corrotta e amorale.
L’inchiesta non si ferma qui e va oltre i confini nazionali, portandoci fino all’Est Europa, dove sorgeva anni prima un orfanatrofio costruito con i fondi di facoltosi benefattori, appartenenti ai membri di quella società segreta il cui scopo era di reclutare poveri bambini innocenti per esperimenti medici di ispirazione nazista.
Via via tutto si collega, la trama si dipana e tutto appare chiaro in un thriller di suspense che terminerà con un epilogo mozzafiato.
Joe Lake addotta una scrittura cinematografica, costruita su fotogrammi, immagini suggestive, ambientazioni bellissime che contrastano con il torbido dei fatti narrati. I numerosi personaggi che animano il racconto sono ben tratteggiati nelle loro sfumature caratteriali e si colorano spesso di una sottile ironia che riesce a dare un po’ di respiro ad un thriller forte e molto “mortale”.
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Biografia
Joe Lake è una scrittrice di romanzi thriller, anche se definirli solamente “thriller” è riduttivo poiché nelle sue storie le piace spaziare dal genere noir al poliziesco, dal fantasy fino allo storico. La scelta di chiamarsi Joe Lake per i lettori è dettata da una sua esigenza inconscia, ovvero quella di estraniarsi da se stessa, in quanto donna ed avvicinarsi il più possibile anche al sentire maschile, in modo tale che la sua scrittura possa appassionare un pubblico eterogeneo. “Avere uno pseudonimo è come indossare una maschera che mi dà la libertà di esprimermi liberamente – ha dichiarato Joe Lake – perché, paradossalmente, dietro la maschera si è più veri e più liberi di dire ciò che realmente si è“.
Le sue passioni: scrivere innanzitutto, di conseguenza, leggere e poi il Cinema che, oltre ad essere per lei uno svago, è anche fonte di ispirazione. Circa 10 anni fa ha iniziato a scrivere per gioco e per trovare alcuni momenti di evasione dagli impegni quotidiani; e a dire la verità, fin da bambina ha sempre fantasticato molto e, alla fine, ha deciso di trasporre le sue storie nella scrittura. All’inizio, tutto ciò lo faceva per se, per paura di dimenticarle. In seguito ha notato che riscontravano un certo successo tra gli amici e così ha deciso di pubblicarne qualcuna. E’, infatti, al suo quarto romanzo pubblicato: il primo è “Mr. Bonnet”, il secondo s’intitola “Il Teschio di Baphomet”, il terzo prende il nome di “Virtual Life – Realtà Parallele”, mentrel’ultimo, di recente pubblicazione e di cui avete letto una recensione s’intitola “Cannibalism”.
A Joe è sempre piaciuto leggere, ma soprattutto scrivere e fantasticare, inventando storie di ogni genere. Tra le sue letture adolescenziali haparticolarmente a cuore: Piccole Donne, Oliver Twist e Il Piccolo Lord. Con il passare degli anni, durante gli studi universitari ha affinato i suoi gusti letterari, optando per i grandi romanzi inglesi e tedeschi da Frankenstein di Mary Shelley ai racconti di Edgar Allan Poe, dalle storie romantiche delle sorelle Bronte alla Metamorfosi di Kafka fino agli scrittori contemporanei italiani e stranieri, come Donato Carrisi, Stefano Benni, Stephen King e Thomas Harris con i suoi romanzi sul Dottor Lecter che hanno ispirato la mia ultima fatica dal titolo “Cannibalism”.
Come appassionata di cinema scrive anche recensioni cinematografiche, la sua seconda grande passione. I suoi articoli sono pubblicati su diversi blog e siti web tra cui quello di Filmania e Recencinema.
Le fotografie sono state fornite da Joe Lake – I crediti appartengono ai relativi fotografi
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