Articoli

Gaming e moda, due mondi sempre più vicini

Quelli che un tempo sembravano mondi diversi, ora sono incredibilmente uniti. Quelli che prima erano universi distinti, oggi si scambiano idee, progetti, prospettive. Stiamo parlando di gaming e moda, due settori che hanno sviluppato, negli ultimi anni, un legame sempre più stretto che gli ha permesso oggi di condividere elementi chiave come il rapporto con i giovani, il marketing, la sostenibilità e la creazione di identità digitali.

Il gaming e la moda parlano la stessa lingua quando si tratta di coinvolgere le nuove generazioni – ci spiega l’esperta Silvia Urso, della redazione di Giochi di Slots. I giovani, in particolare i Millennial e la Gen Z, vedono entrambi i mondi come strumenti di espressione personale”.

Proprio come la moda permette di definire il proprio stile, così i videogiochi offrono la possibilità di personalizzare avatar, skin e accessori virtuali. Non è di certo un caso se brand di lusso come Balenciaga, Gucci e Louis Vuitton hanno creato collezioni ispirate al gaming o hanno collaborato direttamente con piattaforme videoludiche per lanciare prodotti esclusivi. Sono strategie di marketing, ovviamente, tecniche che si sono evolute tanto nella moda quanto nel gaming e che permettono di instaurare collaborazioni inedite e sulla creazione di eventi digitali.

Un esempio eclatante è la partnership tra Fortnite e Nike, che ha permesso ai giocatori di acquistare outfit virtuali dei celebri brand sportivi – continua ancora Silvia Urso. Allo stesso modo, case di moda come Burberry e Ralph Lauren hanno lanciato capsule collection in giochi come Minecraft e Roblox, trasformando il gaming in una vera e propria vetrina digitale”. 

Interessante è anche la parabola di gaming e moda riguardo l’utilizzo degli NFT, ovvero i Non-Fungible Tokens, che consentono ai giocatori di possedere e scambiare oggetti unici sia nel mondo reale che in quello virtuale. Se gli NFT sono utilizzatissimi nel mondo dei casinò online e dei videogame, il fenomeno sta aprendo nuove prospettive anche per il fashion system, che sta esplorando modi innovativi per vendere capi digitali esclusivi.

“Se la parola chiave è innovazione e l’obiettivo è il rapporto con i giovani, allora è impossibile non parlare di sostenibilità, un aspetto cruciale che trova ancora una volta applicazione nei due comparti”, prosegue ancora l’esperta di Giochi di Slots. Contro la fast fashion e contro gli impatti ambientali, la moda sta puntando sul digitale per ridurre sprechi e produzione di massa. Come? Con il concetto di fashion virtuale oppure promuovendo l’utilizzo di materiali biologici, il riuso e il riciclo in quello che viene definito fashion green. Stessa vocazione che si sta sviluppando nel mondo del gaming, che sta investendo in soluzioni a basso impatto ambientale, come l’ottimizzazione dei server e la riduzione delle emissioni generate dall’industria videoludica. “Aziende come Sony e Microsoft stanno sviluppando console più eco-friendly, così come i casinò, sia quelli online che quelli terrestri, hanno implementato le loro politiche di rispetto ambientale ed efficientamento energetico” continua Silvia Urso.

C’è poi un altro punto in comune tra gaming e moda ed è quello dell’importanza dell’identità digitale. Nel mondo virtuale, la personalizzazione è diventata una forma di espressione tanto quanto lo è nel mondo reale. Questo ha portato i grandi marchi a sviluppare collezioni digitali e a vendere abiti che esistono solo nel metaverso, come accade su Decentraland e The Sandbox. Luoghi in cui il confine tra moda e gaming, a essere onesti, è sempre più indefinibile.

Tutti i diritti riservati © 2025 – Email: info@nonsolomodanews.it

You Might Also Like

No Comments

    Leave a Reply