
Viviana Robba – Photo by Francesco Capra
Nonsolomodanews ha il piacere di presentare ai propri lettori Viviana Robba. Viviana è una ragazza di origini piemontesi, essendo nata ad Asti circa 27 anni fa. È molto attiva sui social ed in particolar modo su Instagram con più di 80 mila followers. La maggior parte, se non la totalità dei post, riguardano Viviana e le sue passioni, ovvero la fotografia e la bicicletta, le quali compongono un perfetto mix; in un altro instagram, sempre legato a lei, emerge la Viviana che legge i libri e fa citazioni, un’altra bella parte di lei. In una presentazione di un profilo social, Viviana snocciola in poche righe la sua vita, iniziando dalla perdita della mamma avvenuta all’età di 21 anni, fino ad affermare di sé: “All’ombra della morte rimangono le relazioni (poche, perché ho un pessimo carattere), la bici, le montagne, la macchina fotografica, i libri, le calze a rete, il nostro gatto, la pizza. E di questa rimanenza, io sono molto felice”. Ringraziamo Viviana per averci concesso questa lunga intervista e averci inviato una serie di fotografie che si possono guardare nella galleria allegata. Auguriamo ai nostri lettori buona lettura.
Ciao, benvenuta su Nonsolomodanews, ti vuoi presentare? “Sono nata ad Asti il 15 novembre 1994, sono alta 1,81 e peso 59 kg; i miei occhi e i miei capelli sono castani, i capelli lunghi. Sono abbastanza introversa, poco socievole, ma quando mi sento a mio agio con le persone [raramente] mi dicono d’essere simpatica.”
Come è iniziata la passione la bicicletta e la fotografia? “Ad andare in bici da corsa ho iniziato nell’autunno 2018, quando il mio ragazzo comprò una bici nuova e ne restò una inutilizzata; provai, mi piacque subito, ma temevo non sarei mai riuscita a fare percorsi impegnativi come lui e i suoi amici; invece scoprii di avere molta resistenza e in meno di sei mesi riuscii ad arrivare a compiere percorsi collinari di oltre 140 chilometri. Le foto come <<modella>> ho iniziato a farmele fare nel 2014, sempre dal mio ragazzo, appassionato anche di fotografia; poco dopo ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia anch’io, adesso ho una buona attrezzatura”.
Online abbiamo letto che sei diventata orfana di mamma in giovane età, che cosa ti è mancato della figura materna nella tua crescita di donna? “Per la morte di mia mamma credo niente, poiché quando mi è venuta meno avevo già 21 anni; ero già cresciuta, lavoravo da quando avevo 18 anni, ero fidanzata, frequentavo l’università”.
Quanto ha inciso questo sul tuo carattere? “Può darsi mi abbia trasmesso un senso di precarietà dell’esistenza e sollevato dalla pressione delle aspettative”.
Sei una donna curiosa? “Non particolarmente”.
Qual è il tuo colore preferito? “Non ne ho uno”.
Sappiamo che la fotografia e la bicicletta sono due forti passioni, ne ha altre? “La lettura”.
Ci descrivi con un aggettivo per ciascuno la bicicletta e la fotografia? “Soddisfazione e bellezza, anche se non sono aggettivi”.
In una tua fotografia di ritratto che cosa noti immediatamente? “Se sto bene o male”.
Quali sono le tue sensazioni quando vieni fotografata? “Solitamente mi sento stressata, all’inizio praticamente sempre; poi talvolta mi sento più a mio agio. Del farmi fotografare preferisco i risultati al processo”.
Quali sono i generi fotografici che preferisci? “Come modella, mi piacciono un po’ tutti i generi; come fotografa, preferisco dettagli suggestivi, spesso decadenti; ho un profilo Instagram per le foto con me e uno per quelle scattare da me”.
Hai tempo per leggere i libri? “Sì, abbastanza. Per dire il nome di un autore, data anche la sua recente scomparsa, mi piace ricordare Calasso. In genere mi piacciono i saggi di psicologia”.
Come ti informi? “Mi informo poco, su pagine tematiche su Instagram; vengo soprattutto informata, e non mi piace ciò che sento”.
Ascolti musica? “Sì”
Artista preferito? “Ascolto vari generi, passo dai Led Zeppelin a Lana Del Rey agli Zen Circus ai Misfits ecc…”
A livello ciclistico ti ricordi la prima volta che sei andata in bicicletta? “Sì, come ho detto prima fu un giretto da poco, circa 25 chilometri”.
Che cosa ti da la bicicletta a livello personale, sia fisico che mentale, che non trovi in altre cose? “Tendo a soffrire di ingorghi di energie, la bicicletta mi dà modo di incanalarle piacevolmente. Mi soddisfa la sensazione di stare consumandomi”.
Quanto tempo dedichi allo sport? “In bici passerò circa 15 ore a settimana, poi c’è anche del contorno social”.
Che cosa unisce la bicicletta alla fotografia e in modo particolare alle tue fotografie? “Io. Mi viene da ridere ma per Kant il soggetto è il centro che sintetizza le esperienze: il mio soggetto è ciò che accomuna il mio andare in bici e le mie fotografie”.
Qual è il capo di vestiario che ami di più e quello di meno? “Mi piacciono i top scollati e le calze a rete, non amo le maglie larghe”
Scarpe basse o tacchi? “Tacchi, ma poi porto sempre le Vans ahah”
Un accessorio che non manca mai quando esci da casa? “Lo smartphone”.
Qual è il tuo rapporto con la tecnologia? “Buono”.
Un progetto fotografico che vorresti realizzare e perché? “Mi piacerebbe migliorare come fotografa e riuscire a ritrarre altre persone ricreando gli scenari che ho in mente”
Sogno nel cassetto? “Preferisco non fissarmi degli obbiettivi, vivo sperimentando quello che viene.”
Grazie!
Viviana può essere seguita sul suo profilo IG Viviana Robba (@vivianarobba) o Viviana (@vivianarobba) | AllMyLinks
Intervista a di Bruno Angelo Porcellana – Foto di Francesco Capra
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